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Il carnevale alpino di Valdieri

Continua oggi il nostro viaggio tra i carnevali della nostra Euroregione. Ancora una volta il Parco delle Alpi Marittime dimostra di essere attento all’ambiente montano in tutte le sue sfaccettature, tradizioni in primis. Questa volta l’occasione per la riscoperta di un passato da tutelare è il carnevale alpino di Valdieri.

Domenica 17 febbraio l’Orso di paglia di segale di Valdieri si sveglia dal letargo, guarda la luna e fa pronostici sull’arrivo della bella stagione. La primavera è ancora lontana? Quella che si profila all’orizzonte sarà una buona annata agraria? Per secoli, i contadini di tutta l’Europa hanno atteso con impazienza la profezia carnevalesca dell’orso, la maschera tradizionale capace di svelare le sorti dei lavori nei campi.Anche quest’anno, la prima domenica dopo il Mercoledì delle Ceneri, l’Ecomuseo della Segale, il Comune di Valdieri e la comunità locale ripresentano l’antica e originale maschera dell’Orso di segale. Con le mani e il volto scuri di nerofumo, l’Orso esce allo scoperto controllato a fatica da un domatore e da due aiutanti. La compagnia carnevalesca è completata da un gruppo di frati chiassosi e da un prete che declama a gran voce le Epistule, scherzose prese in giro rivolte agli abitanti dei paesi e delle frazioni dei dintorni e delle valli vicine. L’Orso, intanto, si aggira per le strade del paese cercando cibo e facendo scherzi e mattane. Al termine della questua, dopo una lunga lotta con il domatore e un giro di ballo con la bella Quaresima, l’orso scappa, facendo perdere le proprie tracce. Intanto un pupazzo di segale inizia a bruciare, trasformandosi in un gran falò.

Nella mattinata, l’Ecomuseo della Segale propone un laboratorio per costruire insieme “il riciclorso di Carnevale”, un orso carnevalesco di carta riciclata e materiale di recupero, da personalizzare e portare a casa. L’attività si terrà dalle 10 alle 13 nel Museo della Resistenza e del Territorio, in Piazza della Resistenza. Per confezionare un riciclorso servono soltanto circa tre quarti d’ora di tempo mentre tutto l’occorrente sarà messo a disposizione dagli organizzatori. L’attività è gratuita ed è consigliata per partecipanti di età compresa fra i 6 e i 12 anni.

I festeggiamenti avranno inizio intorno alle 14.30 sulla piazza del Municipio. Alle 15 l’Orso farà la sua comparsa e sfilerà accompagnato dalle altre figure carnevalesche. Interverranno ad animare la festa la Corale I Cianturd’Vudier Silvio Peron con il gruppo Jouvarmoni: canti, musica e balli occitani per tutti!Nell’ambito della manifestazione, la Proloco di Valdieri distribuirà alle 16.30 i tradizionali gnocchi di Carnevale, che un tempo venivano serviti in un … vaso da notte! La festa si chiude con l’animazione per bambini “L’ago nel pagliaio” e il falò del “cicho”, un pupazzo di paglia di segale.

Domenica pomeriggio sarà aperto il Museo della Resistenza e del Territorio che ospita la mostra “Ai piedi delle montagne”, dedicata alla necropoli protostorica di Valdieri curata dalla Soprintendenza dei Beni archeologi del Piemonte. La visita è gratuita.

Per chi vuole saperne di più sull’utilizzo della figura dell’orso in numerosi carnevali piemontesi e non solo, sabato 16a Valdieri, ore 21, presso la sede del Parco naturale delle Alpi Marittime, l’Ecomuseo della Segale propone una serata di approfondimento. In compagnia di Daniele Ormezzano, responsabile della Sezione di Paleontologia del Museo di Scienze Naturali di Torino si andrà sulle orme dell’orso. L’esperto “orsologo” guiderà il pubblico in un viaggio per parole e immagini alla scoperta dell’ecologia e della mitologia di un animale da sempre al centro di cronache e favole. Un percorso dagli antichi orsi delle caverne agli orsi bruni passando per gli orsi della tradizione popolare, protagonisti di leggende e carnevali.gita con le racchette da neve “Sulle tracce del lupo” con visita al Centro faunistico di Entracque dedicato al predatore.

Per maggiori informazioni sugli eventi in programma: www.parcoalpimarittime.it 

Per info: 0171 97397 info@parcoalpimarittime.it

(Giulia Favero)

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