Trasporti

Il FAI propone di valorizzare la linea ferroviaria Torino-Nizza

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La Camera di Commercio Italiana di Nizza ha deciso di sostenere l’iniziativa del FAI, che propone una valorizzazione della linea Torino-Cuneo-Nizza, ponendosi come mediatore con le istituzioni francesi locali: il nostro obiettivo è favorire gli scambi economici e culturali tra l’Italia e la Francia e questo non può avvenire se non esistono delle infrastrutture efficaci tra i due stati.

Mai come in questo momento il problema dei collegamenti infrastrutturali ha toccato così da vicino l’Euroregione Alpi Mediterraneo. Questo argomento al centro dell’attualità italiana già da diversi anni, grazie ai cantieri delle linee ferroviarie ad alta velocità, attira nuovamente l’attenzione dei media.

In quest’occasione sono le linee storiche a far parlare di sé e in particolare il collegamento Cuneo-Nizza. Si tratta di una linea creata alla fine del XIX secolo, un vero capolavoro d’ingegneria civile, la cui progettazione risale al 1853 quando la Contea di Nizza e il Piemonte erano ancora accomunati dalla stessa bandiera. La linea ferroviaria attraversa la Val Roya, un territorio meraviglioso la cui orografia è però molto complessa: più di 40 anni di cantiere hanno portato alla costruzione di tracciato di quasi 100 km in cui troneggiano 27 opere ingegneristiche all’aperto e 33 opere sotterranee create per attraversare il territorio montano e adeguarsi alle diverse altitudini. Oltre al valore culturale e naturalistico che contraddistingue la linea, la costruzione di questa via di comunicazione, deriva innanzitutto da necessità logistiche e commerciali: alla fine del XIX secolo il Piemonte necessitava di un collegamento veloce per raggiungere il mare. Questo percorso è essenziale per l’economia del Settentrione ed era quindi indispensabile creare una connessione veloce che favorisse gli scambi commerciali sulla direttrice nord-est italiano e l’attuale sud-ovest francese. Infatti, le necessità commerciali sono da sempre il volano per la creazione di collegamenti infrastrutturali efficaci. Già nel XIII secolo questa area era attraversata da le camin salié: una rete di sentieri e collegamenti che permettevano il trasporto di merci verso il mare che venivano poi vendute per l’acquisto del sale, il cosiddetto “oro bianco”, elemento indispensabile per la conservazione degli alimenti.

Il collegamento ferroviario sta ora affrontando molte difficoltà: la linea, la cui competenza è divisa tra lo stato francese e quello italiano, dopo gli ultimi ammodernamenti del 1976, necessita di ulteriori restauri ma non è facile trovare un accordo tra i due stati. La convenzione bilaterale del 1970 impone all’Italia l’onere finanziario per il rinnovo, il mantenimento e la gestione del collegamento ma, quarant’anni dopo e in uno stadio economico particolare, lo stato italiano richiede una corretta ripartizione dei costi di amministrazione altrimenti ridurrà il traffico ferroviario fino ad arrivare alla chiusura la linea.

Una nuova convenzione tra i due stati permetterebbe di migliorare l’efficienza di un collegamento essenziale per l’economia locale sviluppando ulteriormente le connessioni all’interno dell’Euroregione Alpi Mediterraneo in vista anche dellavalorizzazione turistica del tracciato.

(montecarlonews.it)

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