Cultura

La Sindone “torna” a Chambery

Ad un anno dall’ostensione della Sindone VT-IT-ART-23653-Sindone

che avverrà a Torino nel 2015 una riproduzione del Lino fedele all’originale è stata consegnata stamattina dall’arcivescovo di Torino e Custode pontificio, Cesare Nosiglia, al suo omologo savoiardo, l’arcivescovo Philippe Ballot. “È più di un regalo – ha detto monsignor Ballot – La Sindone ci fu tolta non per nostra volontà, adesso è come se ci venisse restituita”. La copia tornerà ad essere esposta nella Sainte Chappelle del Palazzo Ducale, dove i Savoia la custodirono per quasi un secolo fino al trasferimento nel 1578 dalla città transalpina alla nuova capitale di Emanuele Filiberto. Proprio nella Sainte-Chapelle, il 4 dicembre 1532, si sviluppò l’ incendio che ha causato al Lenzuolo notevoli danni, riparati nel 1534 dalle Suore Clarisse della città.

Una delegazione della diocesi torinese, guidata da Nosiglia, oggi è in visita alle autorità ecclesiastiche e civili di Chambery nell’ambito delle relazioni consolidate tra le due città, gemellate dal 19 maggio 1957, e le due diocesi in vista dell’ostensione del Sacro Lino programmata per da domenica 19 aprile a mercoledì 24 giugno 2015.

Prima della consegna della copia del Telo, nel corso di una messa nella Sainte Chappelle, l’arcivescovo Nosiglia e il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha incontrato il collega Hervé Gaymard, presidente del Consiglio generale della Savoia.

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