homepagetutti

Riapre il primo traforo tra Italia e Francia

viso

Prima della TAV e prima del Frejus e del Monte Bianco e ancor prima del Tenda c’era già un traforo tra Italia e Francia, a testimoniare di come i rapporti tra i due versanti della nostra Euroregione siano da sempre stretti. Parliamo del “Buco del Viso”, galleria scavata nella roccia lunga circa 75 metri che collega l’Italia con la Francia mettendo in comunicazione i territori comunali di Crissolo e Ristolas.

La realizzazione di quest’opera nacque dalla volontà del suo promotore, il marchese di Saluzzo Ludovico II Del Vasto. Di orientamento politico filofrancese e ostile ai Savoia, egli stipulò un accordo con il re di Napoli Renato d’Angiò, che ricopriva anche la carica di conte di Provenza e, pertanto, era vassallo del re di Francia Luigi XI. Lo scopo del Buco di Viso fu quello di incrementare i traffici commerciali permettendo un passaggio più agevole alle carovane mercantili che necessitavano di attraversare la barriera imposta dalle Alpi. In tal modo si creava una valida alternativa al più pericoloso Colle delle Traversette, il cui difficoltoso attraversamento procurava non pochi danni alle spedizioni. Inoltre il transito attraverso il traforo, realizzato ad una quota più bassa del valico, avrebbe incrementato anche i giorni utili per i passaggi delle merci poiché già con le prime nevicate il Colle delle Traversette diveniva impraticabile.

Negli ultimi secoli però il collegamento perse importanza fino ad essere abbandonato. Crolli e frane ne ustruirono gli ingressi e lo relegarono nel dimenticatoio. Questo fino a mercoledì prossimo. infatti il 15 ottobre il buco del Viso verrà riaperto, a seguito dei lavori di ristrutturazione finanziati dalla Regione Piemonte.

Il progetto ha visto la collaborazione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Cuneese, del Parc Régional du Queyras, della Réserve Nationale Ristolas-Mont Viso, dei Comuni di Crissolo e Ristolas, dei gestori dei rifugi alpini prossimi ai versanti interessati, del Club Alpino Italiano e dell’I.P.L.A. Il costo complessivo finanziato dalla Regione Piemonte è stato di € 271.000, concernente la progettazione, la realizzazione delle opere di ripristino della galleria e la relativa la messa in sicurezza, oltre la sostituzione, l’integrazione della segnaletica escursionistica e il miglioramento della percorribilità dei sentieri; questi ultimi interventi realizzati dagli Operai forestali della Regione Piemonte. I lavori sono stati realizzati nel tempo record di 2 mesi e mezzo, al fine di sfruttare, per quanto possibile e nonostante il verificarsi di condizioni meteorologiche poco clementi, il periodo estivo, .

L’importanza dell’intervento, il primo di natura così ampia dai tempi della costruzione del Buco di Viso, si ricollega a una politica regionale di tutela del patrimonio storico e paesaggistico del Piemonte volta a promuovere, in Italia e all’estero, un turismo sostenibile e capace di far conoscere e apprezzare le bellezze del territorio.

L’inaugurazione avverrà dunque Mercoledì 15 ottobre 2014. Il ritrovo è previsto alle ore 9.00 presso la località Pian del Re, nel comune di Crissolo (CN). Seguirà la camminata verso l’ingresso italiano del traforo con la successiva cerimonia di inaugurazione prevista per le ore 11.30

bucoviso

Previous post

Chiamparino, Euroregione Alpi-Mediterraneo opportunità unica

Next post

Conferenza delle Alpi a Torino

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *