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UNESCO ed Euroregione Alpi-Mediterraneo

A Parigi nel 1972 venne firmata la “Convenzione del Patrimonio Mondiale” che riguardava la protezione sul piano mondiale del patrimonio culturale e naturale. Nella Convenzione venivano fornite la definizione dei beni culturali come monumenti o insiemi eccezionali storicamente, artisticamente o scientificamente; dei siti naturali come formazioni fisiche o biologiche che hanno valore estetico o scientifico straordinario e dei siti misti, frutto dell’azione combinata della natura e dell’uomo, che conservano la memoria di modi di vita tradizionali e rappresentano il legame tra la natura e la cultura. 180 Stati hanno aderito e si sono impegnati a proteggere i siti del proprio territorio rientranti nelle categorie suddette. Inoltre, l’Unesco riconosce ad alcuni di essi, di particolare valore, il titolo di Patrimonio dell’Umanità, facendo sì che la loro tutela diventi responsabilità di tutti i membri della Comunità internazionale.

Ogni Stato da allora ha la possibilità di inviare una lista dei siti che intende proteggere nei successivi 5-10 anni che verrà vagliata da appositi comitati di esperti secondo un elenco (aggiornato nel 2005) di 10 criteri, 6 per quanto riguarda i siti culturali e 4 per quelli naturali.

Italia e Francia possiedono un patrimonio storico-culturale enorme, sancito in maniera visibile dall’Unesco che nei due Paesi ha posto sotto la sua ala ben 78 siti di cui 33 francesi e 44 italiani e inoltre ve ne sono altri 75 (39 italiani e 36 francesi) in lista di attesa per l’approvazione.

All’interno dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo troviamo ben 8 siti Unesco:

  • Sacri Monti (Piemonte e Lombardia)
  • Strade Nuove e il sistema del Palazzo dei Rolli (Genova, Liguria)
  • Residenze dei Savoia (Torino, Piemonte)
  • Arles e monumenti romani (PACA)
  • Centro storico di Avignone, palazzo papale, complesso episcopale e ponte di Avignone (PACA)
  • Teatro romano e dintorni presso l’Arco Trionfale di Orange (PACA)
  • Sito storico di Lione (Rhone-Alpes)
  • I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato (Piemonte) -inserito nella lista l’anno scorso-

Avere nella propria regione un sito Unesco è una grande opportunità sia culturale sia turistica. Si parla di posti unici nel loro genere, meravigliosi e giudicati talmente preziosi da venire protetti.

Nei prossimi articoli passeremo in rassegna i siti della nostra Euroregione, ne sottolineeremo le peculiarità e i criteri per cui sono stati ammessi e infine proveremo a sponsorizzare quelli che sono ancora in lista di attesa.
Stay tuned…

(Marco Parella)

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