Editoriale: il 2012 di AlpMed tra crisi e speranze

Com’è ormai consuetudine dalla nascita del nostro portale ogni prima settimana dell’anno pubblichiamo un editoriale con le previsioni (e le speranze) per il nuovo anno.

Abbiamo scritto che il 2011 sarebbe stato, in un verso o in un altro, un anno decisivo per il futuro dell’Euroregione e forse  è stato così.

Le 5 regioni hanno continuato a non fare quasi nulla nella direzione dell’integrazione della costituzione del GECT. Ancora tanti buoni propositi, ma poche azioni concrete. Nel 2012 si “festeggeranno” i 6 anni degli accordi di Bard e bisogna ammettere che i passi in avanti, nel corso degli ultimi 2 anni, sono stati minimi e l’entusiasmo iniziale ha lasciato il posto ad una indifferenza preoccupante. Questo è vero ancora di più se guardiamo gli interventi di comunicazione verso i pubblico sulle tematiche euroregionali che nel corso dell’ultimo anno sono stati al minimo, con addirittura un vuoto di aggiornamento sul sito ufficiale di oltre 7 mesi.

Bilancio negativo dunque? Sicuramente sì, ma non del tutto.

Non del tutto perché a fronte del silenzio assordante che si leva dal versante delle regioni qualche notizia positiva viene invece dal lato delle Camere di commercio che hanno creato un’associazione che le riunisce in un ottica euro regionale e che proseguono, con decisione e convinzione’,verso una maggiore integrazione.

Cosa aspettarsi dunque per il nuovo anno? La domanda, già di per sé di difficile soluzione, lo è ancora di più se ci si confronta con la pesante crisi economica che nel 2012 si farà sentire più da vicino. Se si comprendesse come il GECT possa rappresentare un aiuto in questa fase di difficoltà economiche, con la disponibilità di fondi ad hoc, verrebbe naturale dire che, a fronte di una crisi più dura, i passi verso il GECT saranno più spediti, ma abbiamo imparato come non sia così e come le Regioni tendano a chiudersi in sé stesse in questi momenti di difficoltà piuttosto che cercare una maggiore collaborazione e sinergia tra di loro.

Quello che ci fa però restare ottimisti (e un pò di ottimismo è d’obbligo nel periodo che stiamo vivendo) e che le Camere di Commercio (forse più capaci a comprendere in concreto i vantaggi che l’Euroregione può portare con sé) trainino le Regioni, necessitando, anche a livello amministrativo, di una maggiore coesione per proseguire nel loro processo di maggiore sinergia o che, più semplicemente, diano il buon esempio convincendo i politici regionali (perché ormai l’integrazione verso il GECT è solo una questione politica) dei vantaggi che da questo tipo di unione possono derivare.

Solo un sogno? Forse sì o forse no. In ogni caso in questo inizio di anno ci piace essere un po’ sognatori…

(Matteo Arrotta)

medAlp

L'Associazione medAlp si occupa di sviluppare progetti sul territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone-Alpes, Provence-Alpes-Cote d’Azur) per far conoscere questa realtà e le opportunità che essa offre.

One thought on “Editoriale: il 2012 di AlpMed tra crisi e speranze

  • 8 Gen 2012 in 22:06
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    speriamo tutti che le cose si smuovano, magari proprio con il traino delle Camere…da parte nostra continuiamo a credere in un progetto transfrontaliero di questo tipo!

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