In Belgio importante riconoscimento per il Parco delle Alpi Marittime

A fine ottobre si è svolta a Genk, in Belgio, la conferenza annuale della federazione dei parchi europei (Europarc). I lavori si sono chiusi con la cerimonia ufficiale di conferimento dei Diplomi della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS).

Per quanto riguarda l’Italia, sono quattro le candidature che per il 2012 hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento: il Parco dei Colli Euganei (Veneto), il Parco Dune costiere (Puglia), il sistema dei Parchi del Salento (Puglia), la Riserva del Monte Rufeno (Lazio).

Tra le nove aree precedentemente certificate, due sono quelle che hanno ricevuto il rinnovo: le Alpi Marittime e l’Adamello-Brenta (Trentino).

L’area protetta piemontese, prima in Italia nel 2001 ad essere certificata, ancora una volta si è mostrata all’avanguardia: in precedenza non era mai successo che due entità – nella fattispecie Parco delle Alpi Marittime e Parc du Mercantour, forti di una collaborazione pluriennale – all’atto del rinnovo si presentassero con un piano d’azione comune.
La direttrice dell’area protetta piemontese, Patrizia Rossi, che con Monica Herrera Pavia in rappresentanza del Mercantour ha ritirato a Genk il diploma, ha sottolineato: “In effetti abbiamo aperto una strada e speriamo che altri in Europa seguano il nostro esempio”.

La Carta è uno strumento metodologico e una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L’obiettivo della CETS è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento dell’accoglienza turistica, con ricadute che vengano a interessare congiuntamente l’ambiente, la popolazione locale, le imprese e i visitatori. Elemento centrale è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico. Il piano ha validità quinquennale; terminato tale periodo un verificatore inviato da Europarc visita l’area protetta e controlla l’effettivo avanzamento. Nel caso delle Marittime, nello scorso marzo Richard Partington, esperto inglese, è venuto sul posto incontrando oltre ai responsabili del Parco gli amministratori locali e gli operatori turistici riuniti nell’associazione “Ecoturismo in Marittime”.

Nel suo report, senza nascondere le difficoltà insorte nella gestione del settore turistico a causa della forte carenza di risorse determinata dalla generale crisi economica, Partington ha sottolineato i notevoli risultati ottenuti nel coordinamento tra le diverse entità, pubbliche e private, impegnate nell’animazione turistica, e il miglioramento complessivo nell’ambito dell’accoglienza. Risultati che trovano un riscontro chiaro anche nei numeri: l’area del Parco è l’unica nel Cuneese ad aver visto crescere negli ultimi anni presenze e arrivi.

Per il prossimo quinquennio, il piano d’azione concordato con il Parc du Mercantour prevede in particolare di creare, promuovere e commercializzare dei prodotti turistici transfrontalieri. “Dopo aver rafforzato – dichiara il presidente del Parco Gianluca Barale – l’identità territoriale tramite il Grand Tour Alpi Marittime Mercantour, percorso che mette in collegamento i due versanti delle Alpi del Sud, ora puntiamo con grande concretezza alla realizzazione di pacchetti in grado di soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più vasto. I numeri ci dicono che per gli escursionisti del centro-nord Europa rappresentiamo già una meta privilegiata. Vogliamo entrare in contatto con altre nicchie del mercato turistico più interessato alla natura e alla montagna, per poter crescere ancora”.

(G.F.)

medAlp

L'Associazione medAlp si occupa di sviluppare progetti sul territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone-Alpes, Provence-Alpes-Cote d’Azur) per far conoscere questa realtà e le opportunità che essa offre.

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