Le infrastrutture ferroviarie del futuro

Uno dei temi più importanti ai quali si troverà confrontata l’Euroregione Alpi-Mediterraneo sarà sicuramente quello legato ai trasporti. L’importanza di questa tematica è stata sottolineata più volte dai Presidenti delle cinque regioni che compongono Alpi-Mediterraneo.

Il 30 giugno 2003 il gruppo di alto livello Trans-European Transport Networks (TEN-T), incaricato dalla Commissione europea di identificare i progetti prioritari della rete transeuropea di trasporto fino al 2020, ha pubblicato una relazione indirizzata a Loyola de Palacio, vicepresidente della Commissione e responsabile dell’energia e dei trasporti, con l’indicazione dei progetti prioritari per le infrastrutture e con una serie di raccomandazioni dirette a trovare i fondi necessari per la loro costruzione nonché a coordinare gli investimenti nel settore. I nuovi progetti prioritari, che costituiscono parte integrante della rete TEN-T, sono necessari per assicurare la competitività dell’Unione europea allargata, il funzionamento del mercato interno, il rafforzamento dell’economia e la coesione sociale nell’Unione ampliata.

L’Euroregione si vede attraversata da due importanti linee ferroviarie ad alta velocità, già indicate in una direttiva precedente, la 96/48/EC: la Torino-Lione (parte integrante del cosidetto “Corridoio 5” che dovrebbe unire Lisbona a Kiev) e la Marsiglia-Genova-Roma.

Quest’ultima tratta è quella più indietro ed è ancora in progettazione. Da Genova dovrebbe partire anche una linea ad alta velocità per il Piemonte/Svizzera, in modo da rendere competitivo il porto di Genova per lo smistamento di un alto numero di merci.

Per quanto invece riguarda la Linea Torino-Lione la Lyon Turin Ferroviaire, incaricata della parte italo-francese, ha già avviato i lavori di ricognizione con lo scavo delle discenderie di Modane/Villarodin-Bourget, di Saint-Martin-La-Porte e di La Praz nella Valle della Maurienne. Un cunicolo esplorativo dovrebbe essere realizzato anche in Italia, in Val di Susa.
Le discenderie sono delle gallerie che permettono di raggiungere, attraverso il massiccio montuoso, il livello del futuro tunnel di base. All’estremità delle discenderie si potranno realizzare cunicoli esplorativi orizzontali. Discenderie e cunicoli esplorativi hanno una larghezza tale da permettere il passaggio dei macchinari da cantiere e sono equipaggiati con sistemi di ventilazione e meccanismi per il recupero delle acque che scorrono in galleria. In Val di Susa, sbocco italiano del tunnel di 53km del tracciato ferroviario, è presente un forte movimento contrario alla realizzazione della linea denominato “NO TAV”.
La parte comune italo-francese, al centro del progetto, sarà costituita da un’opera principale: un tunnel “di base” internazionale, lungo circa 52 km tra la Val di Susa e Saint-Jean-de-Maurienne. Il tunnel principale di 52 km sarà scavato ad una profondità media di 1 500 m ed una massima di 2 500 m e presenterà un tracciato quasi piatto alla base del massiccio con una pendenza massima pari a 1,2 %.

Per avere maggiori informazioni su questa importante infrastruttura visitate il sito della società LTF che gestirà i lavori: http://www.ltf-sas.com

(Matteo Arrotta)

medAlp

L'Associazione medAlp si occupa di sviluppare progetti sul territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone-Alpes, Provence-Alpes-Cote d’Azur) per far conoscere questa realtà e le opportunità che essa offre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *