L’Euroregione in bilico

La presidenza della Regione P.A.C.A., che si era aperta sotto i migliori auspici, non ha per il momento portato a nulla di concreto. Vi sono state una serie di riunioni tecniche, ma dal punto di vista dell’avanzamento verso la realizzazione del GECT non è stato fatto nulla di tangibile. Proprio però verso la fine del periodo di presidenza transalpino sono attese due riunioni, il 17 e il 18 dicembre, che potrebbero finalmente imprimere una svolta alla vita dell’Euroregione e durante le quali, sia le 5 Regioni che le Camere di Commercio dovrebbero ratificare gli impegni presi in precedenza.

Utilizziamo il condizionale perché le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, hanno gelato l’ambiente e provocato una serie di malumori negli ambienti italiani e in quelli francesi.

Come potete leggere da questo articolo apparso sul Sole 24 Ore, il Presidente della Regione Piemonte dichiara di non essere interessato a forti collaborazioni transnazionali, ma di puntare sulla creazione di un asse tra Piemonte Lombardia e Veneto nel nome della cosiddetta “Padania”.

Non scendiamo a trattare in profondità le sue dichiarazioni (ognuno potrà trarre le proprie leggendo l’articolo) ma non ci asteniamo da dare un giudizio più generale su quanto detto.

In un periodo di crisi come quello attuale, dove i soldi sono sempre di meno, le opportunità che riservano i fondi destinati ai GECT dalla Commissione europea sono come un oasi in mezzo al deserto e questo è stato capito in tutta Europa, Italia compresa, con l’accelerazione dei processi legati alle macroaree da parte delle Regioni interessate.

Paradossalmente anche la Regione Veneto, che dovrebbe essere parte della triade “padana”, non è rimasta con le mani in mano, portando avanti il processo legato all’Euroregione Adriatica, che proprio negli ultimi tempi ha accelerato il processo di creazione del GECT che dovrebbe concludersi nel 2011.

La situazione bizzarra potrebbe portare ad un Piemonte isolato dai suoi vicini francesi, interessato ad un’intesa con il lombardo veneto, che però, a sua volta, guarda con interesse all’Europa. Come appare evidente, il concetto di “Padania” è uno strumento politico, che viene richiamato all’approssimarsi di ogni periodo elettorale, ma che ovviamente non ha alcun futuro concreto in quanto non potrebbe beneficiare di alcun sostegno da parte dell’Europa e di alcun aiuto supplementare da parte dello Stato. Il rischio per la Regione Piemonte è quello di trovarsi con un pugno di mosche in mano, anteponendo gli interessi politici a quelli della popolazione.

Neanche i piccoli progetti di cooperazione transfrontaliera (come quello sanitario citato nell’articolo che vi alleghiamo) possono in alcun modo incidere su di un sistema Regione grande, complesso e ben più esteso delle fasce di territorio frontaliere.

A questo punto le date del 17 e del 18 diventano decisive per il futuro dell’Euroregione, capiremo se il GECT avrà un futuro, se verrà definitivamente affossato o se, ipotesi sempre probabile, possa cambiare, escludendo la Regione Piemonte e andando avanti con le altre 4 Regioni.

Continuate a seguirci, perché vi terremo informati sulle evoluzioni della situazione attuale.

(Matteo Arrotta)

medAlp

L'Associazione medAlp si occupa di sviluppare progetti sul territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone-Alpes, Provence-Alpes-Cote d’Azur) per far conoscere questa realtà e le opportunità che essa offre.

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