Nuovo portale, stessa passione


Come forse avrete notato il nostro portale è cambiato. Dopo quattro anni di vita ci è parso giusto rinnovarlo nella grafica, renderlo più “fresco”, aggiornarlo alle ultime versioni della piattaforma che lo ospita e riorganizzarne i contenuti.

Se l’aspetto cambia però la sostanza e la passione di chi vi scrive rimangono sempre le stesse. Le notizie che vi troverete riguardano sempre il territorio della nostra Euroregione e tutto ciò che vi avviene. Questo cambiamento forse può essere l’occasione per fare un doppio bilancio, sulla nostra attività e sullo stato dell’Euroregione.

Il nostro portale in questi quattro anni ha avuto più di 260.000 visite. Un numero notevole, soprattutto se consideriamo il tema che trattiamo, indiscutibilmente “di nicchia”. Forse però tanto di nicchia il tema non è, se è vero che ogni mese più di 5.000 visitatori decidono di dare una lettura alle nostre pagine. Cinquemila persone che vogliono documentarsi su quanto avviene in AlpMed e che, ci piace pensare così, cullano con noi il sogno di vedere presto l’Euroregione come un soggetto vero e non solo più teorizzato.

Questo ci dà lo spunto per un secondo bilancio, quello appunto sull’Euroregione Alpi-Mediterraneo. Quando siamo nati, 4 anni fa, la sua nascita sembrava questione di mesi. Qualche intoppo legale ne aveva rallentato la nascita, ma dopo il suo superamento sembrava ormai alla portata di mano il primo GECT europeo.

Poi la Regione Piemonte, principale sponsor di AlpMed, ha cambiato presidenza, perdendo così lo slancio che aveva in precedenza dato a tutto il progetto e la crisi economica ha tarpato le ali a quel poco di entusiasmo rimasto.

Cosa ci attende dunque? Senza voler scomodare antiche profezie Maya o presagi di Nostradamus appare sempre più difficile capire cosa riserva il futuro alla nostra Euroregione.

Sappiamo che l’Euroregione delle Camere di Commercio è già una realtà e questa è un’ottima notizia. Sappiamo però anche che questo non basta perché l’idea di Euroregione non è (solo) basata su concetti economici ma dovrebbe esserlo anche su piani sociali e culturali, specie in un periodo come quello in cui viviamo.

Proprio in questi giorni si sta discutendo il bilancio UE 2014-2020 che potrebbe avere una grossa influenza sulle politiche di cooperazione transfrontaliera, spingendo sempre più verso una direzione che privilegi l’erogazione di finanziamenti soprattutto a chi collaborerà col “vicino”; se così fosse l’intera questione AlpMed potrebbe subire una nuova accelerazione.

Vedremo, in maniera attenta e disillusa, senza più lasciarci prendere dall’entusiasmo, ma senza mai farci prendere dal pessimismo perché oggigiorno non ne abbiamo proprio bisogno.

Buona lettura!

(Matteo Arrotta)

medAlp

L'Associazione medAlp si occupa di sviluppare progetti sul territorio dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Rhone-Alpes, Provence-Alpes-Cote d’Azur) per far conoscere questa realtà e le opportunità che essa offre.

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